08 Mar

Eventi

2° weekend di “SFATTI DI CRONACA”: presentazione del libro, mostra pittorica e letture teatrali alla Casa del Custode di Vaprio d’Adda

Vaprio d'Adda
08 Marzo 2025
10:00 - 18:00

La Pro Loco di Vaprio d’Adda (MI) invita gli abitanti e i frequentatori del Parco agli ultimi due appuntamenti di “Sfatti di Cronaca”, con la presentazione del libro “Sfatti di Cronaca” di Paolo dal Canto e l’esposizione delle opere dell’artista Moira Roncato, illustratrice del libro.

Le opere dell’artista possono essere visitate con accesso libero sia il sabato che la domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Entrambi i giorni alle 16:30 ci sarà una lettura irriverente, divertente e folle con performance attoriali. Ingresso a offerta libera.

Clicca qui per raggiungere il sito della Pro Loco di Vaprio d’Adda per la prenotazione.

+39 334 7382686

info@prolocovaprio.it / prolocovaprioadda@pec.it

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“Sfatti di cronaca” di Paolo dal Canto

Piste per le biglie disegnate intorno a corpi di bimbi naufragati; panchine tinte di rosso con il sangue delle vittime; fidanzate fatte a pezzi e chissà quanto costa un congelatore; in crociera chiedendo un passaggio a una carretta del mare; Gender Fluid è una pomata; gli aiuti umanitari sterminano la mia famiglia e ho cibo in quantità… Questo e tanto altro è “Sfatti di cronaca”, 35 racconti che nascono dalla quotidianità, dagli psicodrammi di tutti i giorni, dalle notizie, quelle che parlano di guerre, di migranti, di violenza di genere, di diritti violati, quelle che poi si scrive sui social il proprio pensiero, la propria opinione, e si aggiungono commenti, e poi ancora commenti ai commenti, e magari anche un po’ di insulti, per poi postare il proprio selfie scattato in montagna, o al mare, o un bel Tik Tok per far vedere quanto si è bravi a ballare… Ma il fatto è che io non sono molto bravo a ballare e in più sono molto permaloso e le critiche e gli insulti proprio non li sopporto, e allora, quando leggo una notizia, anziché scrivere sui social, scrivo racconti, racconti per sviscerare, irridere, scherzare, giocare con il fuoco, fare male, sdrammatizzare e drammatizzare.

PAOLO DAL CANTO

Nato a Bergamo nel 1964 inizia a scrivere in prima elementare. Le sue prime opere sono i nomi di animali, di verdure e di frutta, ma passeranno un bel po’ di anni prima che questi suoi primi sforzi prendano le sembianze di qualcosa se pur lontanamente simile ad un’opera letteraria. Nel 1998 comincia a scrivere testi per la compagnia teatrale Operai del Cuore, della quale è regista, e ancora oggi per i Pensattori. Del 2020 la sua prima pubblicazione con la casa editrice Mondo Nuovo, una raccolta di racconti dal titolo “L’UOMO LIVELLA”. A suo agio con la narrativa breve nel 2021 e 2022 escono con la stessa casa editrice altre due raccolte: “NON DIRMI CHE TI PIACE BARICCO” e “SPUTI”, per la quale si avvale della collaborazione dell’illustratore toscano Federico Quiliconi. Nel 2023 esce il suo primo romanzo “IL LENZUOLO” pubblicato sempre dalla casa editrice Mondo Nuovo.

Lo stile di Dal Canto è irriverente, distopico, dissacrante, tragicomico e al limite del surreale, capace di emozionare e provocare. Accompagnato dal musicista Stefano Taglietti, in cambio di cibo e di un buon calice di vino, l’autore porta in giro per l’Italia folli reading teatrali per presentare le sue opere.

Con “SFATTI DI CRONACA” si conferma la particolare attenzione dell’autore per attualità e problematiche sociali.

MOIRA RONCATO

Nata il 7 Febbraio del 1977, Libera Professionista Arteterapeuta, Scenografa e Artista Contemporanea, è laureata presso L’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 2000 come Maestra d’Arte con specializzazione in Scenografia. È diplomata con specializzazione Triennale in Arteterapia nel 2022 presso la scuola di Arti Terapie Artedo Italia.
“Dipingo quello che sento, non quello che vedo (Edvard Munch). Ogni mia Opera vuole narrare uno stato d’animo e va al di là del fine estetico. L’Arte in fondo è lo specchio dell’Anima: di fronte all’Opera d’Arte non prevale la razionalità ma la componente Emotiva racchiusa in ognuno di noi. Il fine dell’Opera è quello di suscitare emozioni, comunicarle, condividerle o provocarle in chi la osserva. Sono ‘Emozioni Estetiche’ la risposta emotiva alla Bellezza dell’Opera d’Arte, che sia un paesaggio, un ritratto o un collage. Qualsiasi cosa capace di produrre un Impatto Emotivo.”

Dal sito dell’editore “Edizioni Mondo Nuovo”: QUI