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Interesse naturalistico

Naturalistici

La forra dell’Adda e i Tre Corni

Paderno d'Adda

Poco dopo il Ponte San Michele il fiume Adda, che prima scorre lento in un fondovalle alluvionale, entra in una profonda gola e il suo corso diventa impetuoso e spumeggiante. Tra gli speroni di roccia spicca il rilievo dei Tre Corni, una caratteristica formazione costituita da tre grandi massi di “ceppo” – roccia di origine glaciale – che si ergono maestosi dal fiume e si innalzano con la punta smussata verso il cielo. I Tre Corni segnano l’inizio della grandiosa e selvaggia forra dell’Adda, uno dei tratti più spettacolari del fiume. Si tratta di una sorta di canyon profondo più di 100 metri dal livello della pianura e ricoperto da fitti boschi di querce e carpini, che costituisce un residuo dell’antica foresta padana, ancora ben visibile tra i comuni di Paderno d’Adda, Robbiate e Calusco d’Adda. Il sito è una tappa dell’Ecomuseo “Adda di Leonardo”.

Oltre a essere presenti in numerosi schizzi e disegni che Leonardo da Vinci realizzò durante il suo soggiorno a Vaprio d’Adda, i Tre Corni furono molto probabilmente di ispirazione per lo sfondo del celebre dipinto della Vergine delle Rocce del genio toscano, conservato in due versioni al Louvre di Parigi e alla National Gallery di Londra.

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